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Il mio diario incostante di immagini. Ogni foto racconta un momento, un ricordo o un'emozione della mia vita.

Tramonto sulle Dolomiti

Tramonto sulle Dolomiti

Uno scatto fatto da casa a Bolzano mentre il sole illumina con gli ultimi raggi le cime del Catinaccio. In particolare spiccano le torri del Vajolet.

L'uomo radice

L'uomo radice

Antropomorfo deriva dalle parole greche forma e uomo e significa dalla forma umana. L'antropomorfismo ricorre quotidianamente ed in ogni campo. Pensiamo alla religione, alla mitologia, la letteratura, l'arte, il cibo, ecc. E' ovunque, basti pensare anche solo banalmente ai cartoni animati o alla fantascienza. Nessuna cultura ne è immune. Spesso e volentieri è il nostro cervello a interpretare linee e forme dandogli un aspetto umano. Nel caso di questa foto non c'è comunque molto da immaginare o interpretare. Le radici di questo albero hanno disegnato, complice anche il terreno, il profilo di un uomo. Si distinguono chiaramente le gambe, il busto con un accenno di pancia, le due braccia e soprattutto il volto con tanto di bocca, naso e occhi. L'uomo radice sembra sostenere con le braccia l'albero sovrastante e la smorfia sul viso sorride ai passanti che si accorgono di lui. Quanto durerà questa sua forma? Chi può dirlo. Forse già con le prossime piogge il profilo verrà cancellato per sempre. Tuttavia rimarrà qui impresso in questa foto. Per chi volesse cercarlo si trova a Collalbo lungo la Fennpromenade sentiero numero 20. Se lo vedete portategli i miei saluti! :-)

Un mare di stoffa in un lago

Un mare di stoffa in un lago

Una delle cose che rende un artista tale è sicuramente la capacità di vedere e pensare cose in maniera diversa. Immaginare di creare un passaggio di stoffa su di un lago per unire terraferma e isole richiede ben più del solo estro di artista. Christo non solo è riuscito ad avere questa incredibile visione ma è anche risucito nell'intento, non facile, di realizzarla. Ho scelto questa foto, tra le tante scattate che trovate nel mio report fotografico, perché rappresenta, secondo me, l'essenza dell'opera. Il ricordo che rimane, infatti, è di questa infinita distesa colorata di stoffa che ricorda il movimento del lago stesso. Se l'intento, con The Floating Piers, era quello di far provare la sensazione di camminare sull'acqua credo sia totalmente riuscito.

485562061007 - Barcode house reloaded - "Da Merano Code"

485562061007 - Barcode house reloaded - "Da Merano Code"

Immagine di una piccola casetta a Merano sulla passeggiata d'inverno. Stessa foto scattata 10 anni fa nel 2006, vedi qui. Un piccolo mistero riguardo il codice numerico che racconto sul mio blog qui.

Achtung Staatsgrenze

Achtung Staatsgrenze

Ti basta entrare in un museo, in questo caso il Museo Provinciale di castel Tirolo, per capire che c'è qualcosa che non va. Un anacronismo, indubbiamente. Ma cosa è fuori posto? Sembra uno di quei giochi da parole crociate. Solo che qui non si capisce se l'anacronismo è nella realtà oppure nel realismo dell'esposizione museale. L'Austria che ricostruisce il confine, l'Inghilterra che vuole uscire dall'Unione Europea. Tutto questo sembra ancor più irreale quando ti confronti con il passato, come in questa foto, e pensi che quello che oggi è realtà - o lo sta diventando - è anche oggetto storico in un museo. Non so quale dei due sia sbagliato e mi domando: stiamo andando avanti oppure torniamo indietro? Se torniamo indietro lo facciamo per paura del futuro o perché non abbiamo imparato abbastanza dal passato? Lo scopriremo in futuro se la storia di ripete.

Omar

Omar

Scrivevo ieri sera postando questa foto che a volte ci si porta dietro parte di se. Mi è venuta in mente questa fotografia scattata questo inverno ad una persona che ho conosciuto qualche anno fa. Ha suonato al mio matrimonio. Poi non ci siamo più visti ma spesso lo incrocio di passaggio con la sua riconoscibile sagoma. Penso di non averlo mai visto senza strumento. Sembrano vivere in simbiosi. La forma della custodia è antropomorfa, resa viva dal forte colore rosso e animata dalle decine di adesivi segno di una vita in viaggio e di una unica grande passione: la musica.
Grazie ancora Omar per esserci stato in un momento così bello della mia vita.

Thailand beach

Thailand beach

Ogni giorno incontriamo centinaia di persone. Nella maggior parte dei casi vestiamo in maniera sterile e anonima, vestiti griffati o da grande catena o pezzi unici trovati in qualche negozio alternativo. Difficilmente però i vestiti parlano di noi, non sempre lasciano trasparire qualcosa della nostra vita. C'è invece tanto della vita di quest'uomo in questo scatto rubato passeggiando per Merano. Delle mani grosse da gran lavoratore, un tatuaggio mal fatto, un copricapo tipico da contadino montano e la camicia da vacanziero con la scritta "Thailand beach". Può far sorridere ma in realtà mi piace pensare a cosa mai ha portato quest'uomo a "portarsi addosso" questi simboli che, in qualche modo, devono essere stati importanti per lui.

Tempesta gialla

Tempesta gialla

Il surreale colore giallo che ha colorato il cielo sopra Bolzano qualche minuto prima del temporale.

Pangea

Pangea

Queste alghe in un piccolo acquitrino mi hanno riportato alla mente che la terra ha una delle infinite combinazioni possibili. Il profilo geografico così come lo conosciamo oggi avrebbe potuto essere diverso. Infinite combinazioni, infiniti mutamenti, infinite casualità hanno portato alla formazione del nostro mondo. Mondo che cambia di continuo anche se noi non lo percepiamo. Dalla massa unifome del supercontinente Pangea siamo oggi in un momento del cammino dei continenti. Chissà tra qualche milione di anni che forme avrà assunto la terra. Impossibile prevederlo, più divertente immaginarlo perdendosi a fantasticare tra le curiose forme di queste alghe.

Il Signor e la Signora Papadopoulos

Il Signor e la Signora Papadopoulos

Una delle cose che mi affascina di più quando visito una città o in particolare un piccolo paese è fantasticare sulle vite che si nascondono dietro le finestre. Proprio nei piccoli paesi si viene a stretto contatto con porte e finestre spesso chiuse da tende o scuri sistemate appositamente per proteggersi dagli sguardi indiscreti. Ogni tanto però qualcuno non si preoccupa della discrezione ed allora si aprono finestre virtuali nelle vite altrui come in questo caso nella foto. Una momento rubato, una fotogafia di una finestra che sembra inquadrare una scena preparata con armonia. A ben guardare mi rendo conto che in realtà non sono io che sto guardando in casa loro ma sono loro che osservano me come a dire: "eccoci siamo qui, questa è la nostra semplice casa, la nostra semplice vita, ma siamo felici e non lo nascondiamo. Buona vita a te straniero"
Isola di Naxos Grecia 2015

Dune

Dune

Il fascino delle dune di sabbia è che cambiano di continuo aspetto. A differenza delle montagne che mantengono nel tempo la loro forma, una duna assume forme che non si ripeteranno più. In questa foto mi viene voglia di allungare la mano e disegnare qualche bizzarra forma geometrica. Sembra di sentire il calore del sole accumulato e sprigionato poi gradualmente. In questa immagine c'è un po' tutto, la sabbia, il sole, il calore, la vita, il cielo blu e il mare è lì dietro nascosto e se chiudo gli occhi ne sento il profumo e lo scroscio delle onde. Oggi mi manca il mare...più del solito.

La libreria nella crepa

La libreria nella crepa

Una crepa in un muro può rimanere una semplice e insignificante crepa oppure può diventare una libreria improvvisata. Non so se le intenzioni della persona che ha sistemato i due libri in questa crepa nel muro di una casa a Naxos fossero veramente queste. Forse ha semplicemente pensato che ci stavano bene e che qualche turista lo avrebbe trovato piacevole. Sta di fatto che un paio di libri riempiono sempre un vuoto.

Preziose gravità

Preziose gravità

A volte basta cambiare punto di vista per trovare un immagine curiosa ed inconsueta come queste collane appese in un negozio di Naxos.

Cielo stellato

Cielo stellato

In vacanza a Naxos (Grecia) nel 2015 la notte si potevano ammirare dei splendidi cieli stellati, grazie anche al poco inquinamento luminoso dell'isola. Mi sono divertito a cercare di scattare qualche foto al cielo. Impresa ardua perchè con tempi lunghi si ottengono le scie dei corpi celesti in movimento mentre con tempi corti è piuttosto buio. Ne ho ricavato due scatti che mi piacciono, uno qui e l'altro è questo. Purtroppo per via della compressione non tutti i "puntini" colorati del corpi celesti si distinguono.

LA TERRA

LA TERRA

La terra vista dallo spazio o lo spazio visto dalla terra?
Sembra la terra vista dallo spazio mentre in realtà è una immagine fatta con l'obiettivo fisheye inquadrando un cielo parzialmente nuvoloso. Tra le ore una e le due si nota una piccola punta che altro non è che l'antenna delle comunicazioni in cima al Corno del Renon.

ATTIMI DI MARE

ATTIMI DI MARE

Con i primi caldi primaverili il pensiero va subito al mare, alle vacanze, alle onde che si frangono sugli scogli come questa in Grecia lo scorso anno.

[UPDATE] Chosen by visitor vote in the "Ocean" Photo Friday Challenge. Thanks all!

IL LAGO DI CAREZZA

IL LAGO DI CAREZZA

I mondi del piccolo Principe

Cinque minuti

Cinque minuti

Corriamo veloci nell'universo girando intorno a noi stessi e intorno al nostro sole. Sembriamo fermi ma non lo siamo, non siamo mai nello stesso punto dell'universo e mai lo saremo. Viandanti senza una meta, eterni migranti del cosmo.

(Cinque minuti è il tempo di posa di questa foto)

Visioni

Visioni

Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.
(Giovanni Pascoli)

Lago di Carezza e il Latemar - Dolomiti

Lago di Carezza e il Latemar - Dolomiti

UN NUOVO INIZIO

UN NUOVO INIZIO

Alba rosa sulle Dolomiti

Alba rosa sulle Dolomiti

SELVA OSCURA

SELVA OSCURA

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Dante Inferno

COLORI D'AUTUNNO

COLORI D'AUTUNNO

Partimmo dal parcheggio e subito ci addentrammo nel bosco. Un bosco così fitto che era impossibile vedere oltre. Ogni tanto si apriva qualche spiraglio tra gli alberi. Riuscivo a vedere solo qualche tratto di panorama in lontananza. Eppure sapevo che c'erano. Il periodo era giusto, la giornata anche. Camminammo ancora, il bosco sempre più fitto, persino il cielo non si vedeva più nascosto dalle chiome degli altissimi alberi.
Ad un tratto il sentiero si fece più chiaro e la vista si aprì sulla piccola vallata di fronte a noi. Ed eccoli lì in tutta la loro bellezza e splendore: i colori autunnali. Gli alberi sempreverdi giocavano con i loro vicini che subivano in ordine casuale gli effetti del passaggio di stagione. Si distinguevano tutte le gradazioni dal verde scuro all'oro, splendenti sotto un etereo cielo bianco e azzurro. Celando tra i suoi fitti rami quanto di più meraviglioso lo spettacolo della natura sa dare, il bosco ci aveva riservato una meravigliosa sorpresa, il cui ricordo ho cercato di fissare in questo scatto. Ora che guardo questa immagine mi sembra di essere trasportato lì in quel momento e in quel luogo fissato per sempre nella trama digitale di questa foto.

ILLUSIONI

ILLUSIONI

Inizialmente volevo tagliare questa foto escludendo la parte della discarica sottostante. Poi mentre lo facevo mi sono reso conto che avrei sbagliato. Il bello come tale è dato dalla presenza del brutto. Il positivo non esisterebbe senza il negativo. Istintivamente cerco però di nascondere ciò che mi disturba. Così ho voluto lasciare la parte sotto perché è bello emozionarsi ed essere felici ma senza dimenticare che non è un bel mondo e illudersi non serve a nulla.

La luna blu

La luna blu

Nella notte tra il 31 luglio e il primo agosto 2015 si è verificato il fenomeno della luna blu. In realtà la luna non diventa blu ma è una luna piena extra in un mese dell'anno. Normalmente la luna piena si manifesta una volta al mese. Ma il mese lunare dura 29 giorni mentre i nostri mesi durano di più. Questo scarto fa si che ogni 2/3 anni in un mese capiti che la luna piena si manifesti due volte in un mese come appunto in questo luglio 2015. L'altra luna piena è stata il primo luglio, fotografata qui.

Sul perché si chiami luna blu ci sono diverse teorie trovate in rete ma nessuna mi ha convinto molto.

Tecnicamente fare questa foto non è stato facile. Ha richiesto un po' di "mestiere". E' una specie di HDR. Prima ho fotografato la luna esponendola correttamente. Poi il cielo esponendolo correttamente. Il cielo è stato lo scatto più difficoltoso. Per esporlo correttamente ho dovuto usare un tempo di mezzo secondo ma le nuvole si muovevano piuttosto rapidamente e così sembra mossa anche se in realtà non lo è, sono le nubi che si muovono. Poi sovrapponendo i due livelli in Photoshop e ritagliando la luna dall'uno e il buco della stessa dall'altro ne è nata questa foto molto suggestiva che ben rispecchia il nome di luna blu.

Il Lago di Carezza

Il Lago di Carezza

Molti anni fa nel lago di Carezza viveva una ninfa di particolare bellezza che con il suo canto melodioso deliziava tutti i viandanti che salivano al passo di Costalunga.
Un giorno anche lo stregone di Masaré la sentì cantare e si innamorò della ninfa. Egli usò tutti i suoi poteri per conquistare la fatina del lago senza riuscirvi.

Così lo stregone chiese aiuto alla strega Langwerda che gli consigliò di travestirsi da venditore di gioelli, di stendere un arcobaleno dal Catinaccio al Latemar e di recarsi quindi al Lago di Carezza per attirare la ninfa e portarla con sé.

Così fece: stese il più bell’arcobaleno mai visto sino ad allora tra le due montagne e si recò al lago, ma dimenticò di travestirsi. La ninfa rimase stupita di fronte all’arcobaleno colorato di gemme preziose. Ma ben presto si accorse della presenza del mago e si immerse nuovamente nelle acque del lago. Allora non fu più vista da nessuno.

Lo stregone, distrutto dalle pene d’amore, strappò l’arcobaleno dal cielo, lo distrusse in mille pezzi e lo gettò nel lago. Questa è la ragione perché ancora oggi il lago di Carezza risplende tutti gli stupendi colori dell’arcobaleno, dall’azzurro al verde, dal rosso all’indaco, dal giallo all’oro.

 

Merano by night

Merano by night

LA QUIETE E LA TEMPESTA

LA QUIETE E LA TEMPESTA

Con questa foto si potrebbe aprire una lunga parentesi su cosa è il fotoritocco. Normalmente non uso tecniche di fotoritocco ma mi limito (non che sia cosa comunque banale) a fare lo sviluppo dal file RAW, ovvero il formato nativo della fotocamera. La fotografia però non sempre è la mera rappresentazione della realtà. Per me la fotografia è un modo di raccontare una emozione attraverso l'uso dell'immagine. Quello che vedevo guardando verso la montagna di fronte a casa era una nuova carica di pioggia colorata dai caldi raggi solari del tramonto e sullo sfondo il cielo limpido. Il nostro occhio vede sempre molto di più del sensore di una macchina digitale e così per rendere ciò che io vedevo ho dovuto sviluppare due diverse versioni dal RAW scattato, la prima che metteva in risalto il cielo azzurro e la seconda le nuove rosse. Grazie a Photoshop ho fuso i due livelli in uno unico utilizzando le mascherature. C'è sempre chi solleva gli occhi di fronte a certe tecniche non considerandole "naturali". Posto che una macchina digitale non ha un formato "naturale" per cui chi scatta in jpg è solo un "pigro", consiglio la lettura di qualche libro di Ansel Adams per capire che queste tecniche sono assolutamente normali in fotografia ed esistono da ben prima dell'avvento dl digitale.

Comunque rimane il concetto di base che è anche quello che anima il mio photoblog che non a caso si chiama Different Sensations, con le mie foto non voglio raccontare la realtà oggettiva, che comunque non esiste, ma la mia realtà, la mia sensazione, la mia emozione. "Così è se vi pare" :-)

IL PIANETA DEL TRAMONTO

IL PIANETA DEL TRAMONTO

Sguardo a 360 gradi sul cielo al tramonto sopra Bolzano questa sera. Chissà dove sarà il piccolo Principe.

I BASTIONI DI ORIONE

I BASTIONI DI ORIONE

Questa sera una nuvola in cielo era illuminata dagli ultimi raggi del sole e guardandola non ho potuto fare a meno di pensare alla celebre frase di Blade Runner:

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.

NOTTE DEL PRIMO LUGLIO LUNA PIENA

NOTTE DEL PRIMO LUGLIO LUNA PIENA

Una delle più nitide foto della luna che abbia fatto con i mezzi a mia disposizione.

Ho utilizzato l'obiettivo Canon EF 300 f4 con moltiplicatore 1.5x e copro macchina della 100D per avere un fattore aggiuntivo di 1.6x per un totale di 720 di lunghezza focale.

Per ulteriori curiosità tecniche su questa combinazione clicca qui.

VENERE E GIOVE: MAI COSI' VICINI

VENERE E GIOVE: MAI COSI' VICINI

30 secondi di percorso nel cielo buio. Venere che insegue Giove nel giorno della congiunzione planetaria. Ovviamente è un inseguimento che appare tale solo ai nostri occhi ma in fondo il cielo è da sempre stato fonte di fantasie basti pensare agli asterismi. Quei segni che vediamo nel cielo sono pure interpretazioni di figure geometriche non legate realimente tra loro ma meri giochi di prospettiva. Ma in fondo fa parte della nostra natura dare un significato semplice a qualcosa di molto più complesso.

FUOCO E FIAMME

FUOCO E FIAMME

Una spettacolare immagine del cielo sopra Bolzano. 23 giugno 2015 ore 21:19

Dal giorno alla  notte

Dal giorno alla notte

La vista è quella del monte Macaion, la montagna che vedo stando seduto sul divano di casa. Scattata nella sera del solstizio d'estate ovvero il giorno più lungo dell'anno.

Una foto molto tecnica, un timelapse dove ogni sezione sono 10 minuti, tempi di esposizione da 1/15 a 30 secondi. Dalle 21:17 alle 22:47. Le ultime sezioni sembrano mosse ma in realtà sono le nuvole che si muovono molto velocemente.

Non è esattamente il risultato che mi immaginavo di ottenere ma rimane uno scatto piuttosto curioso.

IL COLLEZIONISTA

IL COLLEZIONISTA

Adoro il collezionismo ma sono talmente interessato a così tante cose che non riuscirei mai a concentrarmi su una sola benché, pensanodoci bene, anche la fotografia è una sorta di collezionismo di momenti, di istanti, di attimi. Qusta foto finisce di diritto nel reparto "cose vecchie", uno dei miei preferiti!

Le streghe dello Sciliar

Le streghe dello Sciliar

L’immensa dorsale dello Sciliar è un luogo d’incontro molto amato dalle streghe che vi giungono da ogni dove a cavallo di una scopa.
Ma badate bene, cari bambini, a non recarvi a mezzanotte sul punto più alto, che è il Petz, perché a nessun essere umano è permesso assistere alle loro feste. Chi osasse tanto, ne impazzirebbe dalla paura.
A tal proposito, i vecchi dell’altopiano si ricordano ancora del povero Hansel che viveva in un maso proprio ai piedi dello Sciliar.
Una sera d’estate la moglie di Hansel stava prendendo l’acqua dal pozzo quando percepì una particolare energia nell’aria. Non un filo di vento aleggiava e la strana quiete faceva presagire a un violento temporale.
Volse lo sguardo al cielo e scorse, tra le minacciose nubi, un’ombra volteggiare.
“ Hansel...” gridò la donna “corri, corri, vieni a vedere cosa…”
L’uomo si precipitò immediatamente alla finestra e sgranando gli occhi al cielo nel punto indicato dalla moglie, esclamò: “Santi numi, quella è la Strega del tempo! Ah maledetta, adesso ti sistemo io!”.
In un batter d’occhio imbracciò il fucile, benedì i colpi con l’acqua santa, uscì sull’aia e mirò bene in alto... bum... bum.
Un urlo straziante accompagnò l’eco degli spari: la strega era stata colpita e con un pesante tonfo cadde proprio ai loro piedi.
Mamma mia che brutta! La vista della strega fu così terribile che il povero contadino non resse allo spavento e stramazzò, bianco come un cencio, al suolo.
Molti anni passarono, però, prima che il povero Hansel si riprendesse e mai dimenticò quella notte; infatti a ogni sopraggiungere del temporale si barricava in casa pieno di paura.

SFOGLIAMI, IO SONO LA FANTASIA

SFOGLIAMI, IO SONO LA FANTASIA

Sfogliami, io sono la fantasia,

io sono emozione,

io sono luoghi mai visti,

io sono storia,

io sono amori vissuti e amori mai visti,

io sono scienza e fantascienza,

io sono teoria e nozioni,

io sono lacrime e sorrisi,

io sono sacro e profano,

io sono tutto ciò che siamo,

io sono un libro.

DO-RE-MI

DO-RE-MI

DO se do qualcosa a te;
RE è il re che c’era un di;
MI è il mi per dire a me;
FA la nota dopo il mi;
SOL è sole in fronte a te;
LA se proprio non è qua;
SI per poi non dire no
e poi si ritorna al DO!

dal film "Tutti insieme appassionatamente" 1959

LASCIATE OGNI SPERANZA

LASCIATE OGNI SPERANZA

Queste parole di colore oscuro 
vid’io scritte al sommo d’una porta; 
per ch’io: «Maestro, il senso lor m’è duro».

Dante (Inferno)

COLORI DI PRIMAVERA

COLORI DI PRIMAVERA

Non si può che rimanere stupiti dall'intensità dei colori e delle sfumature cromatiche che ci regala la natura. In centro a Bolzano, nel bel mezzo di piazza Walther, questi sgargianti fiori primaverili fanno da elegante tappeto alla statua di Walther von der Vogelweide.

La dama delle rose

La dama delle rose

Guardavo e riguardavo questo scatto sapendo si vederci qualcosa di particolare ma senza capire cosa. Poi ad un tratto mi è apparso ben distinto il cappello a tesa larga della dama intenta a sistemare le sue rose danzando nel cielo turchino.

ANACRONISMO

ANACRONISMO

Pubblico questa foto ad un anno esatto dallo scatto, senza una ragione precisa, ci ho solo messo un anno a trovare il rendering giusto...a volte mi succede così. L'immagine è scattata al piccolo baretto della stazione a monte della funivia del Colle. Un posto dove il tempo sembra si sia fermato.

SICUREZZE CONDIVISE

SICUREZZE CONDIVISE

Ci ho messo un po' a capire il perché di tutti questi lucchetti. Poi ho realizzato che poteva essere un sistema per cui più persone devono poter aprire questo cancello e invece di usare una chiave unica in più copie si usano tanti lucchetti. Ognuno si gestisce il proprio lucchetto e il cancello si apre anche con uno solo...o forse no! Mah Se qualcuno avesse altre spiegazioni ben vengano!

TIENIMI STRETTO

TIENIMI STRETTO

Una nuova foto per la mia serie "chiusure". Siamo in via Conciapelli a Bolzano. Un dettaglio di uno scuro di una finestra fissata con un semplice spago ad una porta. E' la porta che tiene lo scuro o viceversa? Chi lega l'altro? Sicuramente il filo blocca lo scuro alla porta ma quest'ultima è a sua volta vincolata ad esso. Non succede spesso così anche tra due persone?

 

Cascate di colore

Cascate di colore

IL MONDO DEI BAMBINI

IL MONDO DEI BAMBINI

Terra, mare, cielo e sole

La calda zitella

La calda zitella

THE CLOUD

THE CLOUD

Nuvole nel cielo a Bolzano

Eclissi

Eclissi

Eclissi solare parziale del 20 marzo 2015 vista da Bolzano

ONDE DI NUVOLE NEL CIELO

ONDE DI NUVOLE NEL CIELO

Il cielo sopra Bolzano domenica 11 gennaio 2015